INNOVATION HUB ANBI NAZIONALE: HA PARTECIPATO SPIN-OFF DELL'UNICAL


ANBI GUARDA AL FUTURO:

SI È SVOLTO IL 2°INNOVATION HUB

 

DRONI, MICROELETTRICO, AMBIENTE E RICERCA

NEL DOMANI DEI CONSORZI DI BONIFICA

 Anche alla della 2°edizione dell’Innovation Hub, organizzato da ANBI,con soluzioni di avanguardia, ha partecipato lo spin-off dell'UNICAL di Cosenza, con il prof. ing. Giuseppe MARADEI, segnalato dal Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese.

Guardano,  al territorio le soluzioni ideate nel mondo universitario: “E3”, spin-off dell’Ateneo della Calabria, ha ideato un software per monitorare la produzione di sedimenti all’interno di un bacino.
La E3 Società Cooperativa è uno spinâ€off dell’Università della Calabria. Lo scopo della società è quello di
fornire un supporto tecnicoâ€scientifico durante la progettazione e la realizzazione di grandi opere di
ingegneria civile; di sviluppare ed eseguire monitoraggi ambientali, pianificazioni territoriali, telerilevamento
e, inoltre, quello di progettare opere di ingegneria idraulica e marittima. La società è specializzata
nell’acquisizione ed elaborazione di dati geologici, geofisici, geochimici e topografici e nella modellazione
geotecnica, idraulica e marittima. La E3 comprende liberi professionisti e ricercatori universitari e si propone
di rappresentare un anello di congiunzione tra il mondo professionale e quello della Ricerca. La società può
contare sulla convenzione con laboratori dotati di strumenti altamente tecnologici.
La E3 società cooperativa è in possesso di certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, per le seguenti attività: Servizi
geologici e di ingegneria idraulica.

I Consorzi di Bonifica hanno nelle loro competenze la gestione degli invasi di accumulo irrigui. Questi invasi,
nel tempo, riducono la quantità di volume idrico disponibile in quanto tendono a riempirsi dei sedimenti
trasportati dai corsi d’acqua che li alimentano.
La gestione dei sedimenti è uno dei principali problemi degli invasi, in quanto comporta costi e procedure
autorizzative estremamente onerosi e, spesso, complicati.
Avere la possibilità, quindi, di conoscere la produttività dei sedimenti del bacino idrografico sotteso allo
sbarramento può essere un importante strumento di supporto alla pianificazione degli interventi.

DESCRIZIONE DEL SOFTWARE
YES è l’acronimo di Yield Erosion Sediment, un software sviluppato come plugin in Qgis che permette di
applicare il modello Erosion Potential Model a scala di bacino idrografico fornendo e visualizzando su celle,
di dimensioni variabili in relazione al dettaglio dei dati, la Produzione dei Sedimenti a scala di bacino e quanti
sedimenti giungono ad una specifica sezione di chiusura.
Si tratta di un’applicazione che necessità di dati di elevato dettaglio su Temperatura, Piogge, Geologia, Uso
del suolo e Geomorfologia ed un approccio multidisciplinare.
Dopo alcuni anni di elaborazione e test dell’applicazione su alcuni bacini idrografici calabresi, italiani (Alpi) e
del Cile, attraverso una forte collaborazione con l’Unical, nell’ambito di accordi di collaborazione con il Dip.
Presidenza della Regione Calabria (ex Autorità di Bacino), progetti PON (SIGIEC) e linee di Ricerca abbiamo
sviluppato il primo prototipo.
La Sardegna è la Regione dove è stata eseguita la prima applicazione sperimentale. L'ARPAS ha incaricato E3
per il calcolo della produzione e trasporto sedimenti a scala di bacino idrografico finalizzata alla Valutazione
del Bilancio Sedimentario di un’unità fisiografica costiera nell'ambito del progetto Europeo Interreg
MAREGOT.
YES permette di fornire informazioni, dati quantitativi e qualitativi di produzione, erosione e trasporto dei
sedimenti, visualizzandoli nello spazio e tempo facilitando la definizione di azioni ed opere di mitigazione del
rischio idrogeologico e dell'erosione erosione costiera attraverso scelte di gestione a scala di bacino e subbacino
idrografico, di unità fisiografica costiera e cella sedimentaria.

“L’Innovation Hub – conclude il DG di ANBI– è un tassello della vocazione alla ricerca applicata, presente nei Consorzi di bonifica, capaci di adattarsi alle trasformazioni della società, cavalcando soluzioni d’avanguardia. Quanto presentato oggi anticipa due proposte innovative, che illustreremo entro breve: l’avvio della certificazione “Goccia Verde” per la sostenibilità idrica ed i primi progetti del Piano Laghetti che, redatto con Coldiretti, punta a realizzare 10.000 bacini medio-piccoli entro il 2030.”


Pubblicata in data: 26/04/2022


Ultimo aggiornamento: 01/01/1970 00:00:00